vignaviva-trebicchieri2018

Nove Bicchieri

È stata appena pubblicata dal Gambero Rosso l’anticipazione dei premiati della nuova guida Vini d’Italia 2018. Tre vini che abbiamo molto a cuore hanno ottenuto i “famigerati” Tre Bicchieri. Un Fiano, un Piedirosso e un Aglianico che per genesi e impostazione si sposano perfettamente con le idee della nostra Agroenologia: l’individuazione di parcelle altamente qualitative, il lavoro sui vitigni minori anche attraverso vinificazioni inconsuete o recuperate dalla tradizione, l’approfondimento delle tecniche di spumantizzazione di varietà autoctone.

Il Fiano di Avellino “Alimata” 2015 di Villa Raiano, grande espressione della nouvelle vague del Fiano di Montefredane da ormai quasi un decennio, nasce da un preciso progetto di valorizzazione territoriale che per ogni denominazione individua le aree più vocate e cerca di far emergere le differenti potenzialità pedoclimatiche attraverso i vitigni più nobili.

Il Sannio Sant’Agata dei Goti Piedirosso “Artus” 2015 di Mustilli, vinificato in ceramica, è un esempio di lavoro meticoloso all’interno di un’azienda storica e su una varietà difficile, per anni bistrattata, che però può regalare grandi soddisfazioni in termini di leggiadrìa, golosità e carattere varietale. Un vitigno di cui sentiremo sempre più parlare e che sta trovando grandi interpreti.

L’Aglianico Rosato Frizzante “Il Fric” 2016 di Casebianche porta alla ribalta una ricerca sulla spumantizzazione ancestrale partita nel 2010 che ha conquistato contemporaneamente i migliori ristoranti del mondo e i più smaliziati sciabolatori di provincia. È una scommessa vinta all’interno del progetto Vignaviva Perlage, la prima bollicina campana a scalare le degustazioni del Gambero.

Ecco, è di questo che siamo contenti, del fatto che chi assaggia professionalmente vini come questi, per comunicarli agli appassionati, si ritrovi spontaneamente in sintonia con noi cocciuti enosognatori.
C’è modo e modo di fare enologia, e questo è il nostro.
Ad maiora!