Il nostro obiettivo è raggiungere nel lungo periodo risultati duraturi, condivisi con i viticoltori, dimensionati sulle aziende, caso per caso.

 

Idee in viticoltura

Il nostro approccio alla viticoltura è centrale rispetto alle nostre collaborazioni, siamo convinti che il punto di partenza per un vino di qualità sia una viticoltura di qualità, che permetta di minimizzare gli interventi in cantina.

Una viticoltura organicamente vitale, attenta alle attività biologiche del suolo, delle piante e del complesso sistema in cui esse interagiscono, riesce a produrre uve ricche di sfumature che ritroveremo nei nostri vini. Siamo convinti infatti che a parità di vitalità ogni zona viticola si esprima con caratteristiche particolari, per vini tutti diversi tra loro.

Tutti gli interventi in campo devono tendere al miglioramento delle condizioni biologiche dell’azienda agricola, analizzando i fattori di base e le diverse predisposizioni agli squilibri che portano a condizioni sfavorevoli nei nostri vigneti.

Vogliamo intendere la vite come l’interprete del territorio in cui vive, cercando di sottolineare il carattere che la viticoltura può esprimere in relazione alle pratiche tradizionali ed alle possibilità aziendali (umane, territoriali, tecnologiche, commerciali).
Pratichiamo la Viticoltura nella sua dimensione più pulita, biologica, biologico-dinamica, naturale, in tutte le nostre collaborazioni.

Idee in enologia

Abbiamo come punti fermi la personalità e la distintività dei vini che seguiamo, adattando l'enologia alle diverse varietà ed ai diversi territori, con la tensione a sottolineare le differenze piuttosto che ad omologarle ad un’idea comune di vino e di gusto.

Quella che noi chiamiamo enologia varietale è un’enologia attenta a ricevere il maggior numero di informazioni dal complesso uomo-azienda-territorio per evitare la generalizzazione di pratiche e tecniche di vinificazione.

L’esperienza, l’analisi sensoriale delle uve ed i controlli qualitativi ed analitico-organolettici della produzione ci aiutano nella definizione delle pratiche enologiche da adottare.

Sosteniamo l’uso dei lieviti indigeni, dove possibile, in relazione agli obiettivi dell'azienda ed allestiamo prove volte a valutare la possibilità di fermentazioni spontanee, sostenendo anche la selezione di ceppi aziendali.

L’enologia non è scienza esatta, deriva dalla pratica e dall’osservazione, dalla grande attenzione data alle nostre uve ed ai consumatori.

Buoni motivi per acquistare un vino sono la sua capacità di evocare e rispettare territori e vitigni e soprattutto la sua salubrità. Confondere il vino con la scienza ne svilisce l’identità e la ragion d’essere.